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HIV AIDS – INFORMAZIONI E SERVIZI

Cosa sono HIV e AIDS?

HIV è un acronimo che in inglese sta per “Human Immunodeficiency Virus” È un virus che attacca e indebolisce il sistema immunitario.
Se non trattato, l’HIV danneggia a tal punto le tue difese immunitarie da consentire a diverse infezioni cosiddette opportunistiche (infezioni che sfruttano un sistema immunitario indebolito) di penetrare le difese ed infettare l’organismo.

La persona che è stata infettata dall’HIV viene solitamente definita sieropositiva o HIV positiva.

Benché siano stati fatti numerosi passi in avanti rispetto alle terapie farmacologiche sull’infezione da HIV, soprattutto in anni recenti, ad oggi non c’è ancora nessuna cura per questa infezione.
Non esiste, quindi, una terapia, una cura in grado di eliminare per sempre il virus dall’organismo contagiato.

HIV è il virus che può condurre all’AIDS. Chiariamo da subito che con una diagnosi precoce e con una buona risposta alla terapia farmacologica, oggi l’AIDS può essere tenuto a distanza a lungo.

Anche AIDS è una sigla che in inglese sta per “Acquired Immune Deficiency Syndrome” ed è caratterizzata dalla comparsa di alcune infezioni definite opportunistiche perché compaiono quando il sistema immunitario è talmente danneggiato dall’HIV, da non riuscire più a respingerle.

Grazie all’efficacia dei farmaci nel bloccare lo sviluppo dell’HIV anche per molti anni, oggi in Italia le persone con una diagnosi di AIDS sono sempre meno, in altre parole HIV si avvia e in gran parte è già diventata una malattia “cronica” cioè non curabile ma NON DEGENERTIVA, cioè che se curata non ha esiti pericolosi.

 

NOTA BENE: LA TRASMISSIONE DIPENDE MOLTO ANCHE DA QUANTO VIRUS HIV C’E’

La capacità e la probabilità di trasmissione dipende anche molto da quanto virus HIV (carica virale) c’é nei fluidi. Questo concetto è molto importante e oggi è considerato centrale nel controllo dell’epidemia. Per questo è importante avere chiari alcuni “dati”:

  • una persona con HIV che ha una carica virale talmente bassa da non potersi nemmeno contare (non-rilevabile) e che è nelle condizioni della TasP, ha una capacità trasmissiva quasi nulla;
  • una persona con HIV nel primo mese e mezzo di infezione è in assoluto nel momento di più alta carica virale HIV nei fluidi: durante il primo mese potrebbe ancora risultare negativa al test sugli anticorpi e quindi potrebbe essere del tutto ignara del fatto di avere l’HIV (o convinta di non averlo per un test appena fatto e risultato negativo);
  • una persona con HIV che abbia co-infezioni con altre IST potrebbe avere una carica virale HIV più alta, magari anche localizzata nei punti caratterizzati dalla trasmissione di quelle IST (sifiloma per la sifilide, secrezioni per la gonorrea, zona dell’herpes, ecc.).

 

Se ti sei contagiato con l’HIV

il tuo organismo è costantemente in lotta contro il virus e quindi potresti avere alcuni sintomi simili a quelli che ti vengono quando l’organismo reagisce all’attacco di un qualsiasi virus. È difficile distinguere tra i primi sintomi di infezione HIV e quelli di una qualsiasi altra infezione anche banale come un raffreddore o l’influenza.

In realtà l’unico modo sicuro per sapere se siamo venuti in contatto con l’infezione è fare il test.

Inoltre sottolineiamo il fatto che spetta a noi dare indicazioni ai medici dicendo loro apertamente se abbiamo il dubbio di avere avuto un rapporto a rischio.

 

Di conseguenza tutti noi dobbiamo avere una chiara percezione del rischio.

 

Fatica 

La lotta dell’organismo contro l’HIV può causarti un senso di stanchezza, di mancanza di energia. Di solito un affaticamento non è cosa di cui preoccuparsi ma se hai il dubbio di avere avuto un rapporto a rischio, parlane con il tuo medico.

Sudori notturni 

Sudare di notte non è insolito. Specialmente se sono intermittenti, non è cosa di cui preoccuparsi rispetto all’HIV. Può essere benissimo che il tuo organismo stia combattendo un’altra infezione. Anche in questo caso, se hai il dubbio di avere avuto un rapporto a rischio parlane con il tuo medico.

 

Febbre 

Come sappiamo la temperatura corporea oscilla fra i 36 e i 37 gradi. Una “febbriciattola”, potrebbe essere indotta dai globuli bianchi che stanno respingendo l’attacco di un’infezione. Di nuovo capisci bene che in sintomo così generico potrebbe essere causato anche dall’arrivo dell’influenza o di un raffreddore che sono pur sempre causati da virus. Spetta a te informare il tuo medico se hai il dubbio di avere avuto un rapporto a rischio.

 

Tosse o problemi al torace 

In alcuni casi compaiono tosse e problemi al torace, un senso di compressione per esempio. Sintomi che potrebbero semplicemente essere causati dal freddo (o dall’aria condizionata) o un’influenza o da altri fattori come il fumo. Anche in questo caso, se hai il dubbio di aver avuto dei rapporti a rischio e i sintomi non scompaiono rapidamente, parlane al tuo medico e chiedi di
fare il test per l’HIV.

 

Problemi cutanei (ossia alla pelle)

Le irritazioni cutanee occasionali e altri problemi di pelle non sono insoliti nelle persone sieropositive. Se vedi delle irritazioni cutanee gravi, che non migliorano potrebbero essere un segnale, ma, nello stesso tempo, potrebbero essere un segno di una allergia. Se vedi comparire sulla pelle delle macchie scure o anche screziate, dovresti parlarne al tuo medico e farle controllare.

 

Problemi di digestione

I problemi di stomaco o i problemi digestivi, come ulcere, diarrea, stitichezza e nausea possono essere più comuni nelle persone sieropositive rispetto alla media. Ma anche in questo caso si tratta di sintomi generici. Potresti aver mangiato troppi panini da McDonald’s, o avere un po’ di gastrite o il cosiddetto colon irritabile.

Neuropatie. Dolore alle mani e/o ai piedi

può essere un segnale dell’azione del virus, così come di mille altri problemi e non necessariamente solo legati alle terminazioni nervose. Torno a ripetere che la maggior parte di questi sintomi possono essere dovuti a decine di altri fattori e non necessariamente hanno a che fare con l’HIV.

Esistono alcune infezioni opportunistiche che posso colpire le persone sieropositive anche se il livello dei CD4 è abbastanza alto e quindi non c’entra ancora di AIDS. Sono infezioni opportunistiche non AIDS correlate, ma che sono più probabili nelle persone immuno depresse.

Le infezioni del cavo orale

ossia in bocca, sono abbastanza comuni nelle persone sieropositive coi CD4 bassi. La candidosi, ad esempio, causa macchie bianche dolorose in bocca ma è trattabile facilmente con farmaci antifungini.

Anche l’OHL (Leucoplachia a cellule capellute )

è abbastanza comune nelle persone immunodepresse. Si presenta di solito con piccole creste lungo il lato della lingua. Possono essere abbastanza dolorose ma si possono trattare con farmaci antivirali come l’Aciclovir. L’erpes si sviluppa comunemente specie a fronte di un numero basso di CD4, ma anche questo può essere trattato con l’Aciclovir.

Piccole ulcerazione in bocca

sono abbastanza comuni. Un buon collutorio può aiutare a gestire questi problemi e, in ogni caso, il tuo dentista o il tuo medico sono sicuramente in grado di darti consigli sanitari su qualsiasi problema orale, specialmente se dici loro che sei sieropositivo.

 

È importante ricordare che questo tipo di problemi, normalmente migliorano quando risalgono i CD4 grazie alla terapia anti HIV, o passando ad una combinazione i farmaci che fa meglio il suo dovere.
L’impatto dell’HIV sull’organismo e la salute varia da persona a persona. Non ci sono dati di carattere generale sull’aspettativa di vita delle persone sieropositive, né vogliamo raccontarti la favola che starai sempre bene, ma possiamo dire che la maggior parte delle persone sieropositive vivono bene e a lungo grazie alle terapie antiretrovirali che sono, in buona parte dei casi, ancora efficaci dopo molti anni
dall’inizio dell’infezione. Grazie alle terapie è possibile guardare al futuro con più ottimismo, a parte qualche problema relativo agli effetti collaterali.
Ciò detto è opportuno informarti anche su cosa può accadere se non si corre ai ripari in tempo. Parleremo quindi dei sintomi correlati all’Hiv, delle infezioni correlate all’AIDS e anche di quelle non
necessariamente correlate all’AIDS ma che hanno una certa incidenza nelle persone sieropositive.
In generale, tenere controllata la tua salute giorno dopo giorno, ti consente di avere le migliori possibilità di vivere a lungo e in salute con l’HIV.

 

È vero: è la solita vecchia solfa! Ma adottare uno stile di vita il più possibile sano può aiutare a mantenere in forma il tuo sistema immunitario, a migliorare la tua salute mentale e a permetterti di mantenere uno stile di vita qualitativamente elevato.

 

È importante ricordare che alle persone che vivono con l’HIV viene la tosse e il raffreddore esattamente come tutti gli altri. Quindi non ti preoccupare ogni volta che non ti senti bene, e soprattutto, non
pensare che qualsiasi malanno abbia per forza a che vedere con l’HIV. Se questo aspetto è un problema e tendi a preoccuparti eccessivamente per ogni cosa, allora parlane con un counsellor o con uno psicologo.

Per le malattie “comuni” dovresti continuare a farti visitare dal tuo medico di base. Però, se non ti senti bene o noti qualcosa di particolare o anomalo che pensi che possa avere a che fare con l’HIV, allora è senz’altro meglio parlarne al tuo infettivologo. Il più delle volte c’è una spiegazione semplice e non necessariamente connessa all’HIV, ma il tuo infettivologo sarà in grado di valutare i sintomi e a riportare il problema nella giusta dimensione.

In caso di urgenze è solitamente disponibile presso i reparti o le cliniche di malattie infettive un numero da contattare, ricordati di chiedere informazioni in merito.

L’attività dell’ambulatorio MST  del Servizio di Microbiologia verrà sospesa nei mesi di luglio ed agosto.

E’ attivo un ambulatorio MTS su salute sessuale e prevenzione HIV (ambulatorio malattie sessualmente trasmissibili): il mercoledì dalle ore 14.00 alle ore 15.30 con accesso diretto. Per informazioni 049 821 3051 microbiologia.padova.it

per approfondimenti rimandiamo a casserosalute.it e a salutegay.it da cui sono tratti anche molti dei contenuti utilizzati in questa sezione

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