Eletto il Nuovo Direttivo di Arcigay Tralaltro Padova APS

Alla guida dell’associazione vengono confermati Mirco Costacurta, nel ruolo di presidente, e Danilo Stocchino, in quello di vicepresidente, affiancati dai nuovi membri del direttivo Alessia Raio, Andrea Montanaro e Mattia Cortese Galdiolo.
Mese Maggio

Si è svolto sabato 13 giugno il Congresso di Arcigay Tralaltro Padova APS presso la Casa di Quartiere Arcella, durante il quale l’associazione ha rinnovato il proprio direttivo e tracciato le linee programmatiche per il nuovo mandato, in vista di una fase di rilancio politico sul territorio. Un appuntamento che assume un significato particolare: nel corso dei prossimi anni l’associazione celebrerà infatti il trentesimo anniversario dalla propria fondazione, confermandosi come la realtà LGBTQIA+ più longeva di Padova e un punto di riferimento consolidato per la comunità. 

Alla guida dell’associazione vengono confermati Mirco Costacurta, nel ruolo di presidente, e Danilo Stocchino, in quello di vicepresidente, affiancati dai nuovi membri del direttivo Alessia Raio, Andrea Montanaro e Mattia Cortese Galdiolo. Insieme sono chiamati a proseguire un percorso che punta a rafforzare il ruolo culturale e politico dell’associazione. «Vogliamo che la cultura sia uno strumento politico, capace di costruire comunità e di aprire spazi. In un’Europa dove l’ostilità verso le persone LGBTQIA+ torna a farsi sentire», sottolinea il presidente Mirco Costacurta, «Padova deve essere un presidio accogliente: un luogo dove non si arretra, ma si continuano a costruire connessioni, portando in città nuove esperienze ed energie».

Tra le priorità del nuovo mandato figura un investimento deciso sulla dimensione culturale, intesa come terreno politico a tutti gli effetti: un intreccio tra linguaggi artistici, sapere scientifico e partecipazione civica capace di moltiplicare le occasioni di confronto pubblico. L’associazione intende porsi come punto di riferimento e prima linea di resistenza culturale sul territorio, capace di rispondere con consapevolezza e partecipazione.

Forte delle esperienze di coprogettazione maturate negli anni con i Padova Pride, l’associazione punta inoltre a consolidare la rete con le altre realtà associative e con quei spazi di comunità che, giorno per giorno, contribuiscono a rendere Padova una città realmente inclusiva.

Un’attenzione particolare sarà infine dedicata alla crescita della base associativa, con l’obiettivo di rendere l’associazione una realtà sempre più aperta e rappresentativa, capace di coinvolgere nuove persone e nuove energie, mantenendo al centro la comunità e i suoi bisogni.