Giornata Mondiale contro l’Omofobia 2013 – Il messaggio video dell’ONU

Schermata del 2013-05-20 13:57:45

Giornata Mondiale contro l’Omofobia 2013 – Il messaggio video dell’ONU

Il quesito: il nuovo messaggio video contro l’Omofobia dall’Ufficio Diritti Umani delle Nazioni Unite

Con l’occasione ricordiamo che le nostre attività per il 17 Maggio – Giornata Mondiale Contro L’Omofobia – Omofobia al Muro! sono confermate per questo venerdì 24 maggio!

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Gruppo Giovani @ P.P.Village! [mercoledì 22/05 alle 18.00]

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RAC•CONTA!

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Per la legge italiana i crimini di omofobia e transfobia non contano, aiutaci a farli contare – RAC•CONTA!

Un progetto del Centro Risorse LGBTI di Torino (finanziato dall’associazione ILGA-Europe) che mira a raccogliere dati e informazioni sui crimini d’odio omofobici e transfobici in due regioni d’Italia, Campania e Veneto. A partire dal 17 maggio il Centro e i suoi partner (oltre 20 associazioni LGBTI distribuite nelle due regioni) raccoglieranno delle testimonianze – in forma assolutamente anonima – da vittime e testimoni di crimini e altri atti d’odio motivati da orientamento sessuale, identità ed espressione di genere che si verificano dal 1° gennaio al 31 ottobre 2013. Il risultato di questo progetto sarà la realizzazione di un report col duplice intento di diffondere i dati e supportare azioni di advocacy.

In Italia manca una legge che riconosca la motivazioni d’odio omofobico e transfobico dei crimini. Se qualcuno insulta, aggredisce, diffama, bullizza o molesta anche sessualmente una persona perché è o pensa che sia lesbica, gay, bisessuale, trans o intersessuale (LGBTI), lo Stato non riconosce la motivazione né l’aggravante d’odio che essa costituisce. Anche per questo mancano dati che testimonino gli abusi e le violenze che le persone LGBTI subiscono e che consentano di sviluppare azioni di prevenzione e contrasto adeguate. Da qui la necessità di un’azione di ricerca che individui l’entità del fenomeno e le sue caratteristiche essenziali.

In questa direzione si muove il progetto “RAC•CONTA! – Per la legge italiana i crimini di omofobia e transfobia non contano, aiutaci a farli contare”, realizzato dal Centro Risorse LGBTI di Torino in collaborazione con Associazione Genitori di Omosessuali AGEDO, Arcigay Associazione LGBT Italiana, ArciLesbica Associazione Nazionale, Associazione Radicale Certi Diritti, Coordinamento Trans Sylvia Rivera, Famiglie Arcobaleno Associazione Genitori Omosessuali, Movimento Identità Transessuale.

Tale progetto (promosso da ILGA-Europe in Italia e in altri 11 paesi d’Europa) si svolgerà in due regioni, Veneto e Campania, e prevede una prima fase di raccolta dati effettuata dalle associazioni delle regioni partner del progetto. Durante questa fase, che si svolgerà a partire da maggio, chiunque sia stato\a vittima o testimone di crimini o altri atti motivati da omofobia o transfobia fra il 1° gennaio e il 31 ottobre 2013 potrà rivolgersi a una delle associazioni partner e raccontare in modo assolutamente anonimo la propria esperienza.

Analizzando i dati, il Centro Risorse LGBTI provvederà alla realizzazione di un report finale, un documento di sintesi che servirà come primo elemento di informazione sull’entità e le caratteristiche del fenomeno osservato e come strumento di advocacy per future iniziative.

Per ulteriori informazioni contattare: racconta@tralaltro.it

www.progettoraccontalgbti.eu

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17 Maggio – Giornata Mondiale Contro L’Omofobia – Omofobia al Muro!

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VENERDì 24 MAGGIO – ORE 13.30  – Piazza Cavour
In che saresti migliore?
“In che saresti migliore?” è la domanda che si pongono i ragazzi del corso di laurea in Psicologia dell’Università di Padova che, su iniziativa del professor Vieno, noto per i suoi interventi nella città di Padova volti alla sensibilizzazione della comunità, organizzeranno un flashmob alle 13.30 in Piazza Cavour il giorno 17 maggio, giornata mondiale contro l’omofobia.
L’evento da loro proposto consisterà nel dipingere di vari colori le magliette bianche di chi vi parteciperà, sulle parole della canzone “Io vengo dalla luna”, per far capire quanto bello possa essere un mondo a colori e che non sia necessario usare la violenza per farlo notare.

VENERDÌ 24 MAGGIO – ORE 13.30  – Piazza CavourOre 15 in piazza dei Signori
Segni anti-omofobia
Gli studenti padovani in piazza contro l’omofobia. Iniziativa realizzata in collaborazione con la Rete degli Studenti di Padova e l’Udu – Unione degli universitari.
In piazza dei Signori le iniziative studentesche per la giornata mondiale contro l’omofobia. Saranno realizzati direttamente dagli studenti alcuni pannelli, opere d’arte con un messaggio chiaro: no alle discriminazioni.
Alla fine del laboratorio nello stesso posto è organizzato un “Frozen Kiss”, un bacio congelato per rompere la quotidianità, con una manifestazione artistica pensata per rispondere all’omo/trasfobia con la suggestione e l’affetto, veri a prescindere dall’orientamento sessuale.

VENERDÌ 24 ore 18.30 in piazza delle Erbe
Placchiamo l’omofobia
Le società di rugby padovane si schierano contro le discriminazioni. Iniziativa realizzata in collaborazione con l’assessorato allo sport del Comune di Padova.
“Placchiamo l’omofobia” a partire dallo sport: le società di rugby padovane danno vita a un flash mob in piazza delle Erbe per dire no a tutte le discriminazioni di carattere omofobico. I professionisti padovani della “palla ovale” (e di altri sport) lanceranno un messaggio di rispetto e valorizzazione delle diversità nella piazza più importante di Padova, piazza delle Erbe, il centro della vita cittadina. Una lezione per adulti e bambini da uno sport in cui il rispetto dell’avversario è considerato il primo comandamento.

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17/05 – 20.45 Veglia Ecumenica per la Giornata Mondiale Conto L’Omo/TransFobia

Gruppo Emmanuele  gruppo emmanuele persone omosessuali credenti – padova

Gruppo Emmanuele
gruppo emmanuele
persone omosessuali credenti – padova

Anche quest’anno in molte città d’Italia e d’Europa cristiani provenienti da diverse confessioni e cammini di fede (cattolici, valdesi, veterocattolici, metodisti, battisti…) nei giorni precedenti e successivi il 17 maggio 2013, giornata mondiale per la lotta all’omofobia, saranno in veglia con i credenti omosessuali o dedicheranno i culti domenicali di domenica 19 maggio per ricordare tutte le vittime della violenza omofobica.

Ecco perché il gruppo Emmanuele di Padova, in collaborazione con la Chiesa Valdese, invita tutte le persone di buona volontà, le comunità cristiane, le chiese evangeliche e le parrocchie cattoliche, le associazioni laiche ed ecclesiali del territorio ad aderire a questa iniziativa e a partecipare alla Veglia ecumenica che il gruppo celebrerà venerdì 17 maggio 2013 nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria a Padova in via Cesare Battisti 245 alle 20,45.

 

Anche quest’anno la preghiera si fa segno tangibile di testimonianza e di riflessione nelle nostre Chiese e nella nostra società perché non dimentichiamo che «nell’amore non c’è timore!» (1 Giovanni 4,18).

Le veglie ecumeniche di preghiera e i culti domenicali per le vittime dell’omofobia, giunti alla loro settima edizione, vogliono ricordarci che non possiamo stare in silenzio quando milioni di fratelli e di sorelle soffrono nel mondo (minacciati, torturati e anche uccisi in alcuni Paesi) solo perché esistono, solo perché amano e vogliono vivere l’affettività che il Signore ha dato loro.

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Per la giornata contro l’omofobia (17 maggio) una conferenza catto-omofobica.

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Giovedì 16 maggio alle 20.45 presso la parrocchia di Monteforte d’Alpone, nell’ambito della cosiddetta “Missione al popolo 2013” che si svolge in occasione dell’Anno della fede della chiesa cattolica, è prevista una conferenza con Luca di Tolve e LOT, la sua associazione, dal titolo “Una conversione che va oltre l’omosessualità”. Luca di Tolve, assurto agli onori delle cronache grazie alla canzone di Povia “Luca era gay”, si è convertito dopo una visita a Medjugorjie e fin qui … pur ritenendo che le religioni siano l’oppio dei popoli, sono fatti suoi. Peccato che la conversione l’abbia indotto a scrivere un libro, fondare un’associazione e girare per l’Italia portando il nuovo Verbo: non sono più gay, l’omosessualità si può curare, adesso sono normale, mi sono pure sposato (con una donna, la signora Teresa, anche lei di LOT). Se non bastassero le dichiarazioni sulla possibilità di “curare” l’omosessualità – che da anni non è più considerata una “malattia” né fisica, né genetica, né psichica – il buon Luca si allarga anche a descrivere il mondo glbt come una fucina di vizi, sesso facile, droga, alcol eccetera. Una vera manna per gli integralisti cattolici e camerati vari – non a caso alcuni link postati sul sito dell’associazione LOT rimandano a gruppi integralisti legati a doppio filo con l’estrema destra, con il mondo del negazionismo e dei nostalgici dei tempi pre-rivoluzione (francese).
Il parroco di Monteforte, don Alessandro Bonetti, sostiene in una recente risposta via mail ad una lettera di un’associazione glbt che chiedeva informazioni sulla conferenza, che non sarà “una serata di discussione sulla tematica dell’omosessualità, ma l’ascolto di una personale testimonianza di conversione alla fede che ha segnato per lui un radicale cambiamento di vita”.
Sarà ma gli scriventi ritengono invece che il messaggio diffuso da Luca di Tolve sia lesivo non solo dei diritti delle persone glbt ma della dignità stessa degli esseri umani e del bagaglio di conoscenze che hanno permesso, in molti Paesi, di equiparare diversi modelli di famiglia e di convivenza. Oltre che un insulto alle persone glbt, un insulto a tutte le persone civili e un invito all’omofobia.
Sensazione del resto confermata dal programma delle varie conferenze organizzate dalla parrocchia, che prevedono interventi di personaggi ecclesiali e non, tutti legati alla destra conservatrice che fa capo a Radio Maria, Medjugjorjie e similari.

Si invitano quindi le associazioni, i gruppi, i partiti, la società civile, comprendendo in essa i cattolici non integralisti, di Monteforte a fare pressione sul parroco affinché annulli la serata prevista. In caso contrario, le associazioni e i gruppi firmatari di questo comunicato annunciano la loro presenza a Monteforte per contestare l’iniziativa.

Di seguito alcuni stralci di intervista a Luca di Tolve (dal web):
“Ero un egocentrico, palestrato, schiavo dei locali notturni, ossessionato dai soldi, convinto di provare attrazione unicamente per i maschi e finito nel vortice del sesso compulsivo” . Autorevoli psicologi del calibro di Joseph Nicolosi e G. Van den Aardweg hanno chiarito che l’omosessuale prova attrazione per una persona dello stesso sesso perché cerca quello che vorrebbe essere, quello che non ha, in quanto è irretito nel tunnel di una personalità incompiuta. Il sentimento che prova è narcisistico ed egoistico. Egli cerca il partner ideale, ma dopo i primi momenti di intensa attrazione fisica, dopo la consumazione non gli resta che il nulla, una sconfinata sensazione di vuoto, perché anche quella persona che ha trovato non ha una identità correttamente definita. Questo spiega anche l’origine dell’elevato tasso di infedeltà e precarietà nei rapporti omosessuali. Gli omosessuali vivono un frenetico nomadismo sentimentale. Fanno sorridere le rivendicazioni di coloro che chiedono il matrimonio omosessuale: non può esistere stabilità e fedeltà nel mondo gay, perché quel che cercano è di per sé effimero … Se si vuole davvero aiutare gli omosessuali, è necessario riconoscere che in quella condizione essi vivono male, soffrono terribilmente. Anche quando sia apparentemente accettata con serenità, l’omosessualità non sarà mai compatibile con le esigenze più intime della persona e, proprio per questo, essa è un comportamento irragionevole: non porta alla felicità. La verità è che dall’omosessualità è possibile liberarsi. Certo, il primo passo di questo non facile cammino è riconoscersi bisognosi di aiuto, ed infrangere il luogo comune imposto dai media secondo cui, al contrario, bisognerebbe arrendersi al fatto che omosessuali si nasce. Nulla di più falso: il cambiamento è possibile”.

Firmano il Comunicato: Circolo Pink gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, eterosessuali Verona, Arcigay Pianeta Urano Verona, AGEDO Veneto, Collettivo Azione Antifascista Verona, Rifondazione Comunista Verona, Laurella Arietti, UAAR Verona, D.E.L.O.S. – Gruppo GLBTEQ Vicenza, MILK Verona Lgbt Community Center (Arci), Pdci, Partito dei Comunisti Italiani, Arcigay TRALALTRO Padova.

Se la conferenza sarà confermata è nostra intenzione essere presenti.

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Gruppo Giovani – Serata Manga ORE 21

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Per chi ha dimestichezza con l’argomento, o per chi è semplicemente curioso, il ritrovo è in sede dalle 21.00 circa in poi.

Quel momento in cui, curiosando tra gli scaffali di una piccola fumetteria, noti un volumetto inconsueto. Sulla copertina, un aitante moro accarezza affettuosamente un ragazzo vagamente imbarazzato. “Oddio!” pensi “Esistono fumetti… gay??”. Tranquillo, se non ci hai mai fatto caso, poco importa. Probabilmente sei uno dei tanti. Ma in questa serata avrai modo di riscattarti, e scoprire una nuova realtà artistica, in cui il mondo LGBT è protagonista. Parlando di Shounen-ai, Yaoi e Yuri, esploreremo la tradizione del manga giapponese dalle tematiche omosessuali, erotiche e non.

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